The New (Bull)shit
martedì 3 gennaio 2012
XVII
BUON ANNO!
...anzi no, scherzavo.
Auguro un anno felice solo a me stessa, perchè sono un'egoista.
Per quanto riguarda voi... Boh.
Ma sì dai, crepi l'avarizia, buon anno a tutti.
Non voglio fare commenti osceni e altrettanto banali sull'anno passato, che non è stato dei migliori nè dei peggiori. Ma, fondamentalmente, esiste un anno peggiore e uno migliore? Credo proprio di no.
Quindi?
Quindi sono felice dell'anno che è appena passato.
Ribadisco: non voglio fare un post parlando del 2011.
Perciò, andando contromano alla massa di pseudo-scrittori / blogger e quant'altro che pubblicherà senz'altro qualche pensiero sull'anno trascorso, io parlerei d'altro (Quante volte ho detto ALTRO?!)
Purtroppo non mi viene in mente nulla perchè il mal di gola mi impedisce di fare dei discorsi sensati.
giovedì 8 dicembre 2011
XVI
E' l'attesa che mi mantiene in vita. E' l'attesa che mi logora.
La speranza, l'illusione, e la paura di una delusione.
Ma tutti abbiamo il diritto alla felicità. Che può durare un secondo, o forse due, o forse qualche ora.
Arriverà il vostro giorno.
Non siate abbattuti; fingete di aspettare qualcosa. Una persona, un'evento, una festività.
Io mi chiedo sempre quale sarà il mio giorno. So che arriverà, non so quando, forse domani, forse la prossima settimana o può anche darsi tra qualche anno. Ma non importa.
Tra poche settimane inizierà un nuovo anno. Tra ancor meno arriverà il Natale. Com'è strana l'attesa. E' la parte che preferisco. Perchè, molto spesso, è ancor meglio di quello che riserva l'evento atteso.
L'attesa.
Aspettare è ancora un’occupazione.
È non aspettar niente che è terribile.
La speranza, l'illusione, e la paura di una delusione.
Ma tutti abbiamo il diritto alla felicità. Che può durare un secondo, o forse due, o forse qualche ora.
Arriverà il vostro giorno.
Non siate abbattuti; fingete di aspettare qualcosa. Una persona, un'evento, una festività.
Io mi chiedo sempre quale sarà il mio giorno. So che arriverà, non so quando, forse domani, forse la prossima settimana o può anche darsi tra qualche anno. Ma non importa.
Tra poche settimane inizierà un nuovo anno. Tra ancor meno arriverà il Natale. Com'è strana l'attesa. E' la parte che preferisco. Perchè, molto spesso, è ancor meglio di quello che riserva l'evento atteso.
L'attesa.
Aspettare è ancora un’occupazione.
È non aspettar niente che è terribile.
lunedì 5 dicembre 2011
XV
Si sta come in autunno sugli alberi le foglie.
La verità è che siamo fragili, vittime della precarietà che ci da la vita. Oggi ci siamo, domani chissà.
Non possiamo preoccuparci a lungo. Non possiamo sprecare il nostro tempo impauriti, preoccupati, afflitti.
Prendete la vita e fatela vostra. Il nostro giro, qui, è limitato.
La verità è che siamo fragili, vittime della precarietà che ci da la vita. Oggi ci siamo, domani chissà.
Non possiamo preoccuparci a lungo. Non possiamo sprecare il nostro tempo impauriti, preoccupati, afflitti.
Prendete la vita e fatela vostra. Il nostro giro, qui, è limitato.
domenica 13 novembre 2011
XIII
Oggi dipingerei "The New (Bull)shit" di colori sgargianti. Mi sento - quasi - rinata oggi. Mi sto innamorando delle giornate di sole che ci regala questo novembre. Odio novembre, ho sempre odiato l'autunno in generale, per motivi più o meno legati ad eventi in particolare.
Ho un rapporto d'amore e odio con questo novembre. Il mio toccare il fondo; la rinascita. Gli sbalzi d'umore. Mi sono svegliata bene, tra qualche ora... chissà.
Ho ricominciato a fumare.
Ho detto grazie per la prima volta ai miei genitori.
E' da tre giorni di fila (o forse anche quattro, ma non ci vorrei giurare) che mi sveglio bene. Non ricerco più motivazioni valide per alzarmi al mattino, lo faccio semplicemente. Mi sveglio per vivere. E questa è più che una motivazione valida.
Giuro che non c'è stato nulla, non è successo nulla di particolare che mi abbia fatto cambiare visione, cambiare umore, cambiare giornate.
Ma c'è il sole, e mi basta questo.
Ho un rapporto d'amore e odio con questo novembre. Il mio toccare il fondo; la rinascita. Gli sbalzi d'umore. Mi sono svegliata bene, tra qualche ora... chissà.
Ho ricominciato a fumare.
Ho detto grazie per la prima volta ai miei genitori.
E' da tre giorni di fila (o forse anche quattro, ma non ci vorrei giurare) che mi sveglio bene. Non ricerco più motivazioni valide per alzarmi al mattino, lo faccio semplicemente. Mi sveglio per vivere. E questa è più che una motivazione valida.
Giuro che non c'è stato nulla, non è successo nulla di particolare che mi abbia fatto cambiare visione, cambiare umore, cambiare giornate.
Ma c'è il sole, e mi basta questo.
lunedì 7 novembre 2011
XII
Sto provando ad immaginare una fuga.
Chi vuole evadere solitamente è chi non ce la fa più. Chi ne ha talmente le palle piene delle persone, delle idee radicate, del mio letto, delle canne, della pasta a mezzogiorno e dei commenti. E ancora : di essere obbligati a fare cose che non vorremo mai e poi mai fare (se questo fosse il mio ultimo giorno, farei quello che sto per fare? COL CAZZO), le critiche, hai sbagliato questo, no dovevi fare così, perchè non studi, ma cosa ti succede eccetera.
La fuga.
Che parola eccitante.
Piena di vita. Di adrenalina.
Pochi minuti fa, ragionando sulla mia vita attuale, è la prima soluzione a tutti i problemi che mi è venuta in mente. Che poi non ho problemi. Ma me li faccio, i problemi. Ho problemi con me stessa e questa è la prima cosa da cambiare in assoluto.
Voglio, devo scappare. Anche per qualche ora, fino a un massimo di qualche giorno. I soldi.
CAZZO i soldi. Possibile che sia tutto così attaccato al denaro?
E' difficile poter immaginare di scappare. Scappare dal mio mondo. Provare cosa significa uscire dalla routine. Una cosa per gente coraggiosa. Ma sono davvero così coraggiosa?
Chi vuole evadere solitamente è chi non ce la fa più. Chi ne ha talmente le palle piene delle persone, delle idee radicate, del mio letto, delle canne, della pasta a mezzogiorno e dei commenti. E ancora : di essere obbligati a fare cose che non vorremo mai e poi mai fare (se questo fosse il mio ultimo giorno, farei quello che sto per fare? COL CAZZO), le critiche, hai sbagliato questo, no dovevi fare così, perchè non studi, ma cosa ti succede eccetera.
La fuga.
Che parola eccitante.
Piena di vita. Di adrenalina.
Pochi minuti fa, ragionando sulla mia vita attuale, è la prima soluzione a tutti i problemi che mi è venuta in mente. Che poi non ho problemi. Ma me li faccio, i problemi. Ho problemi con me stessa e questa è la prima cosa da cambiare in assoluto.
Voglio, devo scappare. Anche per qualche ora, fino a un massimo di qualche giorno. I soldi.
CAZZO i soldi. Possibile che sia tutto così attaccato al denaro?
E' difficile poter immaginare di scappare. Scappare dal mio mondo. Provare cosa significa uscire dalla routine. Una cosa per gente coraggiosa. Ma sono davvero così coraggiosa?
XI
Sto smettendo di fumare nel mio periodo più sbagliato. Nel periodo in cui tutti i fumatori o i quasi-fumatori assaporerebbero le loro paure, le loro depressioni in una sigaretta. Più ci penso più ne vorrei una. Ma è una sfida contro me stessa: ce la posso fare. E' da tre anni che fumo regolarmente. E sono diventata dipendente da neanche un anno. E probabilmente lo resterò per tutta la vita, se non colgo la palla al balzo. Sono ancora giovane, c'è tempo, e non lo faccio per la salute, per il denaro, per i miei genitori. Partendo dal punto di vista che tutto fa male, se abusato, ritengo che un fumatore potrà avere sì danni maggiori di un non fumatore; ma, scusate, moriranno entrambi, prima o poi. E il denaro? Parlo ai fumatori: quante volte vi è capitato di non avere un soldo per comprarvi le sigarette e andare a racimolare tutta la moneta che trovate in giro per la casa, sulle mensole, i 5 centesimi avanzati nel salvadanaio, l'euro trovato per caso in una tasca di pantaloni sporchi, o i venti centesimi nella tasca del giubbino. I miei genitori vabbè, che fumo (fumavo?) lo sanno. Mia madre non può dire nulla dato che anche lei fuma e non poco.
Perchè smetto? Non lo so neanche io. Sono stanca di tutto. Ho mandato a puttane tutto. Anche il fumo. Vaffanculo
Perchè smetto? Non lo so neanche io. Sono stanca di tutto. Ho mandato a puttane tutto. Anche il fumo. Vaffanculo
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