venerdì 4 novembre 2011

X

Vorrei sempre scrivere tante cose, vorrei poter dire ancora di più, ma quello che mi esce è soltanto il silenzio, affiancato da un'espressione contorta.
NON so cosa mi stia succedendo, sempre che mi stia succedendo qualcosa. Cercare di portare a termine qualcosa, o di fare iniziare qualcosa, o di continuare qualcosa. No, non riesco più a fare niente. Ed è una cosa che mi fa andare fuori di testa.
Quando non hai niente tra le mani ma vorresti tutto.
Quando hai tutto tra le mani ma non vorresti niente.
Non lo so. Non so più niente. Forse l'ho già detto, oh mio dio, scusate, se mi ripeto. Mi ripeto in continuazione. Perdo la memoria. Ho dei vuoti mentali assurdi.
Fa parte del processo della crescita? Non penso proprio.
E queste paturnie fanno parte del processo della crescita? Beh lo spero.
Svegliarsi alla mattina, troppo presto per una diciassettenne fuori forma, e non trovare ragioni che ti spingano ad alzarti dal letto. Nè la scuola, nè una possibile famiglia, nè niente di niente.
Ho detto troppe cavolate in questo post. Penso che lo cancellerò; domani. Domani che sarà senz'altro un giorno migliore.
Ecco cos'è che mi da la forza di scendere dal letto alla mattina!

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